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ARCHIVIO ARTICOLI E NEWS  (pag. 17 / 18)

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Ceramica da tavola per uso di bordo - di Edoardo Riccardi

Non è forse esatto definire «servizio da tavola» le ceramiche che certamente non fanno parte del carico delle antiche imbarcazioni ma che erano per l'uso comune di bordo; ben raramente dovettero esistere tavoli appositi per il consumo dei cibi sulle imbarcazioni, sarà quindi più opportuno impiegare la definizione «ceramiche da mensa».


Monumento a Filippo IV a Palermo (1661) - Vi sono raffigurate le quattro parti del mondo soggette all'impero mondiale dei sovrani spagnoli e con esse i quattro più feroci «predoni»: Tremisen capo nordafricano, Carralat delle Filippine, Capoulicano dei cacicchi amerindiani, Moamed Babdelin re di Granada, soggiogati dalla maestà dei sovrani.

La Sicilia dei barbareschi - di Gianfranco Purpura

Il 28 maggio 1453 Costantinopoli cadde in mano dei Turchi. L'evento suscitò in Europa enorme impressione ed un'ondata di panico. Come ha osservato lo storico Cipolla: «La minaccia turca fu il fatto che più impressionò gli Europei del XV e del XVI secolo. Tra i libri stampati in Francia tra il 1480 e il 1609 quelli relativi ai Turchi e all'impero turco furono più del doppio di quelli concernenti le Americhe». A convincerli della realtà del pericolo ben presto intervennero incursioni sempre più massicce, che sembravano preludere ad una vera e propria conquista militare. La Sicilia venne a trovarsi come avamposto avanzato della cristianità.


In località Conturrana, presso S. Vito lo Capo, si trova la cubula di S. Crescenzia,figura legata alla leggenda del martire Vito (di cui sarebbe stata l'istitutrice). Secondo la tradizione la frana che ha interessato la località sarebbe stata una punizione divina per non aver dato asilo al santo.

Le frane dei misteri - di Gianfranco Purpura

Al di sotto dell'attuale abitato di S. Vito Lo Capo, nei pressi di Trapani, non sembra che sussistano cospicui resti antichi. Eppure il paese che si estende lungo una delle più belle spiagge del trapanese ed intorno ad un santuario al tempo stesso fortezza si trova in un'insenatura protetta dal lungo capo omonimo che si protende verso il mare aperto. Non è possibile credere che gli antichi non abbiano utilizzato tale incantevole riparo, almeno come luogo di sosta delle imbarcazioni in transito. Ed infatti sul fondo della baia sussistono frammenti ceramici che vanno dall'età greco arcaica all'età bizantina e medievale.


Archeologia subacquea: perché? Editoriale a cura di Gianfranco Purpura

Il problema dell'esistenza di un'autonoma disciplina denominata "Archeologia subacquea", proposto dalle numerose e talvolta spettacolari scoperte archeologiche, divulgate dai media e scientificamente illustrate in pubblicazioni e congressi, è legato al contenuto dell'Archeologia, all'unitarietà della Scienza e al senso dell'indagine storica.

Maredolce: sollazzi e giardini paradiso - di Pietro Todaro

Oh quanto è bello il mare delle due palme e l'isola nella quale s'innalza il gran palagio! L'acqua limpidissima delle sue polle somiglia a liquide perle e il lago a un pelago. Par che i rami degli alberi si allunghino per contemplare i pesci nell'acqua e gli sorridano...». Così il poeta siculo arabo Abd er Rah man al ltrapanisi (il trapanese), che soggiornò a Palermo ospite di Ruggero II, descrive in una sua magnifica qasida il giardino di Maredolce con il suo lago oggi disseccato.


L'incoronazione di Ruggero II (1130) da parte di Cristo in un mosaico della chiesa di S. Maria dell'Ammiraglio a Palermo. La regalità normanna, come già la bizantina, aspirava a una legittimazione divina che poneva il sovrano su un piano trascendente. «Imitatore del Cristo» in terra, il volto di Ruggero somiglia a quello di Cristo. Questi impugna il rotolo della Legge che Ruggero provvederà a incarnare e trasmettere agli uomini.

Il sistema normanno - di Igor Mineo

Possiamo dire che l'economia dell'Italia meridionale in età normanna sia condizionata da fattori di carattere istituzionale più marcatamente di quanto accada in altre parti d'Europa? Certamente la nascita di un regno unitario nel Mezzogiorno aiutò la formazione di un contesto politico e amministrativo peculiare, all'interno del quale le attività di produzione e scambio si trovarono poste sotto la parziale tutela dell'amministrazione: un controllo finalizzato a una migliore gestione della fiscalità.


All'interno del salsabil della Zisa di Palermo. II salsabil era un ambiente nobile tipico della cultura araba dove gli ospiti venivano introdotti alla presenza del re. Sul fondo della sala campeggiava il sadirwan (nella foto), uno scivolo solcato da chevrons sul quale l'acqua corrente suscitava mormorii e riflessi. Tutto questo suggeriva che come l'acqua fecondava la terra, la monarchia vivificava il regno.

Palermo Felix - di Igor Mineo

La straordinaria fioritura dell'architettura normanna in Sicilia, a partire dalla metà del secolo XII, si avvale di apporti eterogenei: e tra questi il linguaggio stilistico e l'esperienza tecnica della tradizione araba giocano un ruolo decisivo. Non si tratta solo della frequente riutilizzazione o riconversione di strutture già esistenti (basti pensare alla Cattedrale e al Palazzo reale di Palermo); anche nelle costruzioni ex novo assai spesso risulta fondamentale l'apporto di maestranze e di "progettisti" di provenienza araba.Tuttavia gli sviluppi artistici di età normanna propongono sintesi ancora più complesse: essi si nutrono infatti non solo della cultura di matrice araba, e fatimita in particolare, ma anche della tradizione figurativa bizantina.

Attenti a "quei" sottomarini! - di Mario Galasso

La pubblicazione, nel numero di gennaio 1998 di Archeologia Viva, di un articolo a firma Domenico Macaluso mi sollecita a correre alla tastiera del computer. L'articolo in questione (non me ne voglia l'estensore) può indurre ad errate conclusioni il lettore meno attento in quanto sembrerebbe che in fondo, l'errore di Robert Ballard sia stato solo quello di urtare la suscettibilità di archeologi e politici più che altro italiani, che si sono visti tagliati fuori da un progetto faraonico, sponsorizzato dalla U.S.Navy con un sottomarino nucleare e presumibilmente tanti dollari.

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